I primi interessi
per le fibre di basalto nascono in Italia negli anni '90 quando,
a seguito del crollo del muro di Berlino, tale tecnologia
sviluppata in ambito militare dell’ex-Unione Sovietica, cerca
nuove applicazioni e sbocchi di mercato.
Presso l’Università di Pisa
iniziarono i primi lavori di ricerca al fine di caratterizzarne
le proprietà meccaniche ed i possibili campi di applicazione
industriale. Tale attività scientifica è proseguita presso
altri centri di ricerca come il Consorzio
Polo Tecnologico Magona (produzione di pannelli
per la protezione dai getti incendiati) o Tecnotessile (tessili
tecnici per la costruzione di DPI).
CPTM, raccogliendo le esperienze maturate
negli anni precedenti e ravvisando la necessità di creare
una massa critica necessaria all’applicazione industriale
del nuovo materiale, ha colto l’opportunità di fomare una
rete di soggetti pubblici e privati per promuovere il basalto.
Il nucleo originario della rete è stato costituito il 15 novembre
2007 come associazione temporanea di scopo nell’ambito dell’omonimo
progetto finanziato dalla Regione Toscana. La rete è stata
poi pubblicamente presentata nel corso del workshop internazionale
"BASFA",
tenutosi il 27 novembre 2007 presso il Polo Magona.
Del nucleo originario della rete fanno parte
centri di ricerca, quali Polo Magona, Università
di Pisa, Tecnotessile,
ed alcune PMI potenziali utilizzatrici delle fibre
di basalto. Il Polo Magona è stato designato coordinatore
della rete, pur rimanendo l’organizzazione della rete di tipo
orizzontale.
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